Ma’an Li’l Ghad: un aggiornamento da Alisei (01/09/2011)

Comitato Italo – Libico Ma’an li’l Ghad insieme per il domani – onlus

Azioni promosse e gestite da Alisei e suoi partner a favore della popolazione libica vittima della guerra sia a livello internazionale che in Libia / periodo luglio – settembre 2011

A seguito dei tragici eventi, delle violenze e del conflitto armato, Alisei ha promosso una immediata azione di sensibilizzazione e informazione in Italia sulle drammatiche condizioni di vita delle fasce più svantaggiate, vulnerabili e a rischio della popolazione libica e sulla necessità di contribuire a rispondere ai loro urgenti bisogni fortemente aggravati dalla guerra. Il giorno 4 marzo 2011 presso L’Università Statale di Milano, Facoltà di Scienze Politiche, Alisei partecipava alla costituzione del Comitato Italo-Libico “INSIEME PER Il DOMANI – MA’AN LI-L GHAD” ONLUS per raccogliere fondi e contributi necessari a sostenere e promuovere azioni urgenti di aiuto umanitario e cooperazione.

Il Comitato è promosso dalle Organizzazioni Non governative (Ong) Alisei e Funzionari Senza Frontiere, personalità provenienti da diverse realtà italiane e libiche associative, imprenditoriali, ospedaliere, universitarie, di ricerca e formazione, nasce per ottimizzare le risorse e le competenze di ogni membro al fine di favorire lo scambio e la collaborazione tra la società civile italiana e quella libica. Il Comitato è apolitico, apartitico e laico, non ha finalità di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e fa propri i principi della cooperazione internazionale e dell’aiuto umanitario di imparzialità, indipendenza ed autonomia. Inoltre persegue i seguenti obiettivi: a) avviare un rapporto di partenariato tra organismi, enti ed associazioni italiane e libiche (e degli altri Paesi del Mediterraneo) nei campi della cooperazione internazionale, dell’aiuto umanitario e della solidarietà, nonché nella promozione di comuni programmi culturali, educativi e di formazione; b) promuovere progetti di cooperazione nei settori socio-sanitario, agricolo e di capacity building centrati sul trasferimento reciproco di conoscenze, esperienze e know how volti a favorire lo scambio interculturale e l’assistenza alle fasce della popolazione più svantaggiate e vulnerabili; c) promuovere progetti di educazione allo sviluppo, sensibilizzazione e comunicazione sulle azioni realizzate favorendo la reciproca conoscenza tra società civile italiana e libica e più in generale dei Paesi del Mediterraneo. Il Comitato svolge in particolare la propria attività nei settori dell’assistenza sociale, sanitaria e socio-sanitaria, dell’istruzione e della formazione, della promozione di attività generatrici reddito, promozione della cultura e dell’arte e della tutela dei diritti civili. Si propone di divenire un interlocutore stabile, autorevole, operativo aperto alle espressioni della società libica e italiana sia per far fronte ai bisogni immediati, dettati dall’emergenza umanitaria, sia per la cooperazione, contribuendo, una volta che le violenze cesseranno, alla ricostruzione e allo sviluppo. Fine di Ma’an Li’l Ghad è quello di favorire l’interscambio culturale e l’inclusione sociale consolidando percorsi di dialogo e collaborazione contribuendo a sostenere processi di crescita di pratiche partecipative, democratiche e trasparenti. Impegno costante del Comitato e di Alisei è contrastare i pericoli dell’indifferenza dell’opinione pubblica davanti alle sofferenze di esseri umani (tra questi chi nella guerra è maggiormente vittima come i bambini, le donne, gli invalidi e gli anziani) e rispondere urgentemente alle sollecitazioni e alle richieste di aiuto che giungono dai partner e autorità locali. Alisei, in collaborazione con i suoi partner, è la struttura operativa e implementatrice delle azioni del Comitato. In tale impegno, nonostante le difficoltà, Alisei ha mantenuto costantemente i contatti con tutti gli interlocutori e referenti in Libia e in Italia sia istituzionali che della società civile trai quali i Ministeri competenti e le Agenzie delle Nazioni Unite in loco e in Italia con il Ministero degli Affari Esteri In collaborazione con esponenti della comunità libica in Italia, a seguito delle richieste di aiuto urgente riguardanti soprattutto le condizioni sanitarie della popolazione il Comitato/Alisei ha promosso un progetto di aiuto di urgenza organizzando missioni di mediti e tecnici sanitari, l’invio di medicinali, materiali e attrezzature sanitarie a sostegno delle strutture sanitarie, la raccolta dei fondi e dei generi da trasferire nelle aree dove la popolazione è particolarmente colpita e vi siano le maggiori necessità, pur con sufficienti condizioni di sicurezza.

Nel quadro di quanto illustrato il Comitato/Alisei ha organizzato in diverse città italiane, nei mesi di aprile-settembre 2011, azioni di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni. Si sono realizzati numerosi incontri, dibattiti pubblici e conferenze stampa con testate nazionali e regionali, e si è partecipato a trasmissioni, servizi e interviste sulle reti televisive Rai 3 Regione e Canale 5. Inoltre ha promosso e realizzato numerosi incontri con possibili sostenitori e donatori delle azioni umanitarie coinvolgendo sempre esponenti della comunità libica in Italia. Le iniziative pubbliche e gli incontri in Italia si sono realizzati nelle seguenti città: Genova, La Spezia, Lerici, Milano, Monza, Busto Arsizio, Sesto San Giovanni, Roma E, in alcune occasioni di dibattito, è stata esposta la toccante mostra fotografica “I deportati libici ad Ustica 1911-1934 ” del Centro di Studi e Documentazione Isola di Ustica. Alisei ha sottoscritto significativi accordi di collaborazione sia in Libia che in Italia e Svizzera attraverso i quali promuovere e gestire le azioni di aiuto umanitario e cooperazione.

In Libia Alisei ha sottoscritto accordi istituzionali con : The Cooperation Department of Lybian Health Ministry; National Transitional Council – National Affaire of Executive Bureau; e con le seguenti associazioni : Libya Disabled Association; White Hand Society; Libyan Society for Charity & Humanitarian Aid. In Italia e Svizzera con : Ligurian Ports Sistem (LPS – Autorità Portuali di Genova, La Spezia e Savona); Senussiya Foundation (SF) e promosso le lettere di intento dell’Università degli Studi di Perugina indirizzate a Libyan International Medical University e University of Garyounis di Bengasi per una collaborazione e cooperazione attraverso la formazione di risorse umane nei settore sanitario. Sono state avviate e sono in corso collaborazioni con le seguenti associazioni: Seniores-Italy; Amici di Gabriella (presso Ospedale Sant‘Eugenio di Roma ); Centro Famigliare di Berna, International Group Medicine and Surgery.

Alisei, attraverso il suo Presidente e due medici chirurghi d’urgenza e ortopedici (membri di Seniores e IGMS), contando sull’appoggio di interlocutori locali e del Console Generale d’Italia a Bengasi ha realizzato a maggio la missione a Bengasi per l’identificazione del progetto umanitario denominato: “Iniziativa d’urgenza per l’assistenza sanitaria ai feriti di guerra, Bengasi- Libia”

Il progetto di aiuto umanitario oltre al sostegno di LPS e SF, conta su donazioni e contributi da privati e dai seguenti Enti pubblici e privati : – Azienda Ospedaliera Sant’ Eugenio di Roma – Comune di Busto Arsizio (Varese) – Comune di Sesto San Giovanni (Milano) – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) Monza – Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia – The European Institute for World Affaires (EIWA) – International Consulting Group – Socieété Industriale de Travaux et de Génie Civil – SITRAG ( Francia) – BIO- RAD Laboratories ( reagenti e materiali di laboratorio. Segrate-Milano) – Alternative Energies (Milano) – PFB Engineering (Ortona- Chieti) – The European Institute For World Affair ( Milano, Lugano) – Pharmagic ( Latina) – AvioGei ( Latina) – Calabria Lavoro – ABBOTT (farmaci- antiretrovirali, Aprilia) – BBC Service

Inoltre si sono contattate le seguenti organizzazioni e società – Regione Toscana, settore Cooperazione e Relazioni Internazionali , Pace e difesa diritti delle Persone disabili – LegaCoop Abitanti ( Milano) – LegaCoop nazionale ( Roma) – Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro ( Milano) – Assafrica & Mediterraneo ( Roma) – Lachi Farm ( Lecce) – Raadrunnerfoot Engineering ( protesi e ortesi, Milano ) – Grupo Tabib (Hotel, Roma) – Otto Bock (protesi e ortesi Budrio – Bologna) – Otto Bock Germania – Geiger Comunication (Roma) – MRA Engeneering (Prato, Cairo-Egitto) .

Nel quadro delle attività previste nel Progetto “Iniziativa d’urgenza per l’assistenza sanitaria ai feriti di guerra, Bengasi- Libia” attraverso il contributo e sostegno di SF e Farmagic si sono raccolti e spediti a Bengasi in un container farmaci, materiale sanitario e alimenti per bambini. Un sostegno è stato fornito dalla comunità libica in Italia e ai volontari a Tunisi e nel Governatorato di Tataouine (sud della Tunisia) per l’organizzazione di due trasporti per consegnare latte in polvere e altri alimenti a favore dei profughi libici presenti nell’area di Tataouine.

A Bengasi le azioni umanitarie hanno contato sul pieno sostegno e reale contributo dei partner locali che, a loro carico, hanno garantito l’ospitalità, la sede, la logistica, l’organizzazione e la facilitazione delle relazioni con le Autorità e la cittadinanza, la relazione con i media locali e internazionali, la sicurezza dell’equipe dei medici e tecnici sanitari volontari dell’Ong Alisei L’equipe, nel quadro degli Accordi di collaborazione e cooperazione sottoscritti da Alisei con il Dipartimento della Cooperazione del Ministero della Salute e Libya Disabled Association e in partenariato con il Ministero degli Affari Sociali, ha operato nel Centro Ortopedico di Bengasi. Tutte le attività si sono svolte in stretta collaborazione con il Direttore Generale del Centro, il Direttore tecnico Dr. Omar Elsheikie, il Presidente dell’Associazione Libica dei Diversamente Abili, Dr. Fathi Badi e il personale locale. Le attività avviate hanno raggiunto i seguenti risultati:

Lezione al personale ospedaliero di Benghazi

1 – Formazione e aggiornamento del personale medico e sanitario e sostegno all’organizzazione del servizio :
a. Attraverso la presenza di 3 medici (chirurgo d’urgenza, ortopedico, pediatra/fisiatra) una tecnica ortopedica, una fisioterapista , una psicologa, un esperto gestione farmaci si è impostata la metodologia pluri-settoriale e quella di organizzazione dell’ambulatorio;
b. inserendo il personale addetto alla segreteria delle visite, del centralino e dell’organizzazione dell’ambulatorio:
c. organizzando stabilmente la presenza dei fisioterapisti e dei tecnici ortopedici nel corso delle visite;
d. adottando un calendario settimanale delle compresenze dei tecnici ortopedici con medico e paziente;
e. impostando e mettendo in opera il metodo di controllo medico, accolto anche dai terapisti e dai tecnici;
f. consegnando la documentazione in inglese del progetto alle autorità del Centro e al Consolato Generale d’Italia;
g. organizzando e predisponendo il materiale didattico per l’aggiornamento del personale sanitario e tecnico che verrà consegnato nei prossimi mesi;
h. definendo il modello di attestato di frequenza per i partecipanti alle sessioni di formazione.
i. E’ stato redatto l’inventario completo di attrezzature e materiali presenti nel centro ortopedico,
j. strutturata e definita la lista dei materiali urgenti per la realizzazione delle protesi e ortesi.
k. Entro fine settembre 2011 è programmata la presenza di un tecnico protesi e un ingegnare sanitario.

Supporto ai mutilati in attesa di protesi

2 – Supporto alle attività medico-sanitarie
a. Appoggiato il personale medico, infermieristico e tecnico locale per controllare la guarigione delle ferite.
b. Assistite le attività mediche chirurgiche focalizzate sulle operazioni inerenti il corretto bendaggio del moncone per generare la compressione necessaria a prevenire edemi locali. Il trattamento mirato sulla terapia di compressione attraverso l’impiego di classici bendaggi di compressione, il linfodrenaggio giornaliero e un corretto posizionamento del moncone in scarico.
c. Assistenza al trattamento di recupero della capacità sensoriale differenziata della pelle del moncone e alla mobilizzazione delle articolazioni adiacenti per mantenere o riacquistare il range naturale di movimento del paziente. d. training dei muscoli del moncone, per consentire un utilizzo della protesi corretto e in completa sicurezza. e. sensibilizzazione sui pazienti e gli operatori sanitari perché vengano effettuati sufficienti esercizi del moncone per consentire alla pelle ed ai tessuti di adattarsi al dispositivo protesico.
f. fornite nozioni pratico-teoriche al personale tecnico perché siano i grado di trasmettere ai pazienti la necessità, l’importanza e il modo di prendersi cura del loro moncone giornalmente.
g. Visitati e assistiti 83 pazienti feriti di guerra e persone affette da sarcoma, diabete, vittime di incidenti, esiti da polio, malformazioni congenite, paralisi ostetriche.

3 – equipaggiamenti
a. consegnati alcuni materiali per protesi e ortesi
b. collaborato con Senussiya Foundation per l’invio di un container di materiale sanitario

4 – Attività psico-sociali
a. avviati gli incontri con le famiglie e le comunità di appartenenza dei feriti di guerra che hanno subito amputazioni e l’Associazione Libica per i Diversamente Abili.
b. realizzati momenti ricreativi di incontro, ascolto, attività culturale e gita con i giovani feriti di guerra amputati agli arti.

5) promozione del progetto a. avviate relazioni e sottoscritti accordi di collaborazione e cooperazione con organizzazioni della società civile locale.

Tutte le attività hanno riscontrato un fortissimo apprezzamento e attenzione da parte sia delle Autorità pubbliche che delle Organizzazioni locali e internazionali, religiose compresa la comunità cristiana, mass media, le famiglie dei feriti e in generale dei cittadini di Bengasi che hanno riconosciuto il valore dell’iniziativa e il suo profondo significato . Una attenzione particolare all’impegno dell’equipe Alisei è venuta dal Ministero della salute, dalla Ministra degli Affari Sociali che ha visitato il progetto, dalle associazioni dei beneficiari, dal Vescovo Sylvester e dalla stessa cittadinanza di Bengasi che ha ringraziato in forma corale durante una manifestazione pubblica con migliaia di persone in Piazza della Libertà, luogo simbolo della città, l’impegno di Alisei e dei suoi partner.

1.9.2011

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