Nuovi colonialismi: vecchie storie di nuovi pirati e cieche mezzane…

Landlady Engelbrecht e la pannocchia del suo buon campo

è dal 2006 che ci occupiamo di terra, di gestione cosciente delle risorse e dei beni comuni, di diritti e creiamo pacchetti per sistematizzare conoscenze e smetterla di lasciare tutto ad intuizioni ed opinionismo. Ma, a dirla tutta, e’ stata l’idea di una donna, una commissaria europea di centro-sinistra, Patrizia Toia, a suggerirci che forse si sarebbe potuto provare ad organizzare uno straccio di documento che vincolasse al contratto sociale una leadership senza scripoli e senza la capacità di vedere ad un palmo dal proprio naso, vietandole di svendere la terra sfilandola di sotto i piedi ai suoi “sudditi” (già, perchè non li valuta come Cittadini, ma sudditi, come facevano le vecchie amministrazioni coloniali). Direte, “beh, per questo c’è la FAO” eppure le carte, i trattati, le reponsabilità collettive non sono responsabilità di nessuno e allora ne dobbiamo scrivere ad hoc perchè le occasioni del mondo siano le occasioni per chi non ha più fiato. E poi, davvero il consumo dissennato di suolo nel nostro Paese, credete non implichi land grabbing alle nostre coordinate?
E così, con gli amici del SIII abbiamo deciso di occuparci di LAND GRABBING e di portare le nostre istanze in EXPO Milano 2015. Seguici in diretta streaming! Continua a leggere

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Come ti uccido la cultura, la storia e la memoria… di una nazione (o forse non ancora)

“Stante le recenti disposizioni in materia (vedi delibera consiliare n.55 del 12.1.2012), si invitano le SV, in deroga a quanto autorizzato con nota 6533 del 23.10.06, a sospendere ogni attività culturale e pertanto a liberare i locali da quanto a tal fine, seppure temporaneamente, in essi depositato”  giuro, non un rigo di più…

così il Sindaco di Ustica, il 3 gennaio scorso, intimava al Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica di liberare i locali della sede comunale, fino ad oggi concessa e di interrompere ogni attività culturale (peraltro basata sin dalla fondazione, nel 1997, sull’autofinanziamento attraverso le quote dei Soci) e di cooperazione col Comune (ad oggi del tutto gratuita, in cambio della mera sede). Continua a leggere