E anche Desmond Tutu dice la sua su HaAretz

Israele resta un “effetto collaterale” dell’antiebraismo, e non può essere cancellato e spero nessuno si beva più le manipolazioni propagandistiche che fan coincidere “ebraicità” e sostegno alle politiche dello stato di Israele e responsabilità relative. Si fa un gran parlare di sanzioni: sempre sono stata scettica sull’opportunità delle sanzioni, specie quelle culturali, dopo aver visto la lenta reazione che han contribuito a provocare nel tessuto sociale sudafricano, isolando ancora di più una matrice sana che avrebbe avuto nella solidarietà internazionale maggior forza per destrutturare il sistema dall’interno. Ma so bene come l’isolamento delle sanzioni abbia indotto la classe dirigente sudafricana a rivedere drammaticamente le proprie posizioni per garantire la sopravvivenza del Sudafrica. E confortata dalle parole di Tutu che seguono, ritengo che quanto sta accadendo non debba essere tralasciato come avviene per la Siria (cosa vergognosa, cui frange estremiste porranno drammaticamente rimedio “rendendosi visibili al cieco Occidente) e debba ricevere un segno forte di indignazione. Forse più utile a scuotere la diplomazia delle istituzioni governative nazionali e internazionali, che non uno stato incancrenito nella propria sindrome e nella riproduzione di una cultura del conflitto insostenibile, dando sostegno alla dissidenza interna. Petizioni corali non sono sempre accettabili dalla compagine intellettuale nella loro interezza, ma avversa un’asimmetria di 66 morti israeliani a fronte di oltre 1500 palestinesi (fonti di Gaza parlano di 1886 vittime nell’arco di un mese), invito a considerare l’essenza del messaggio dell’Appello su Historia Magistra «NOI ACCUSIAMO», a sottoscriverlo ed a diffonderlo tra le “reti” di ciascuno.

BBC-Gaza-CasualtiesLa mia preghiera al popolo di Israele: liberate voi stessi liberando la Palestina

 L’arcivescovo emerito Desmond Tutu, in un articolo esclusivo per Haaretz, chiede un boicottaggio globale contro Israele e invita gli israeliani e i palestinesi a guardare oltre i rispettivi leader per una soluzione duratura della crisi nella Terra Santa. Dell’arcivescovo emerito Desmond Tutu Pubblicato il 14-08-2014 su Haaretz Continua a leggere

Chomsky interviene sulla tragedia di Gaza

אלוהים יודעsono sempre stata sionista. Ma è altrettanto innegabile il mio rigetto per quella riproduzione della sindrome che trasforma le vittime d’un tempo e d’una “causa”, nei carnefici della nuova causa che creano e grazie alla connivenza, poi, dei carnefici di un tempo (perché chi sa e tace non è meno colpevole di chi impugna il coltello di tortura), nel nome del senso di colpa, in un’incapacità cronica collettiva di immaginare un mondo più equilibrato, che riproduce, necessariamente, squilibrio.

In questi giorni è uno stillicidio di e-mail e petizioni da sottoscrivere. Piena di dubbi firmo, perché mentre il mio Paese (quello in cui si vota senza sapere che accidente di politica estera abbia intenzione di applicare un partito, semplicemente perché non c’è un partito che abbia uno straccio di linea su questa o quella questione) non fa e non decide su niente (se non sui 990.000 euro da spendere per i viaggi degli EX-deputati, per compattarsi saldamente sul SI’, fatto salvo uno sparuto spicchio del M5S) e anche quel niente lo rimanda al 2018, mentre il muro di gomma di Israele (laddove un capo di Stato addirittura diserta i tavoli di negoziazione), dimostra come imperi l’assenza di buon senso ad ogni coordinata, non c’è un rigo del buon senso che fluisce nella mia casella e-mail che non meriterebbe la pole-position in questo blog. Ma Chomski è ebreo ed ha buon senso: una “combine” che va sottolineata. Molti gli ebrei dissidenti cui ci si è affiancati in queste ore, su tutti l’appello Appello di Haim Bresheeth per indurre i nostri colleghi accademici in Israele a sostenerne i boicottaggi

L’incubo di Gaza
4 agosto 2014
Noam Chomsky

Lo scopo di tutti gli orrori a cui stiamo assistendo durante l’ultima offensiva israeliana contro Gaza è semplice: tornare alla normalità. Continua a leggere